Questo pomeriggio abbiamo fatto la prima prova della banda della scuola dell’Istituto Comprensivo Grosio-Grosotto-Sondalo. Scriverlo così sembra una frase semplice, quasi normale, ma per me non lo è affatto, perché quella prova non nasce oggi: nasce tre anni fa, quando insieme ai Fiati di Grosio, come realtà capofila, abbiamo deciso di progettare qualcosa che non fosse solo un corso di musica, ma un vero percorso educativo costruito con una visione precisa.
Da lì è nato il progetto “SI FA Musica”, ideato e costruito prendendo come base un modello già riconosciuto a livello nazionale, il progetto ministeriale “band@scuola”, pensato per portare l’educazione musicale strumentale dentro la scuola primaria e creare un collegamento concreto tra scuola e banda. Non lo abbiamo copiato, lo abbiamo studiato, adattato e reso aderente alle esigenze reali del nostro territorio, trasformandolo in un progetto triennale condiviso dalle bande di Grosio, Grosotto e Sondalo, sostenuto da sette Comuni e dall’Istituto Comprensivo. Non è stato un progetto scritto per essere messo in un cassetto, ma un progetto pensato per funzionare davvero, passo dopo passo, con un obiettivo molto chiaro: avvicinare i ragazzi alla musica, creare continuità educativa tra scuola e banda e costruire una nuova generazione musicale che non nascesse per caso ma da una scelta precisa. Oggi, quasi alla conclusione del triennio, quella visione ha preso forma davanti ai miei occhi, perché nella stessa sala c’erano gli alunni cresciuti dentro “SI FA Musica” e le tre bande che li hanno accolti insieme dando vita alla prima vera prova della banda della scuola. È un momento che può sembrare semplice solo a chi non conosce il lavoro che c’è dietro, ma per chi vive la musica come educazione è qualcosa di enorme, perché significa che un’idea è diventata realtà, che un progetto scritto tre anni fa oggi produce ragazzi, strumenti, suoni e soprattutto futuro. In quella prova non c’erano solo studenti, c’era una visione che prendeva forma, c’era la dimostrazione che quando le bande smettono di lavorare da sole e iniziano a costruire insieme qualcosa di strutturato succede davvero qualcosa di importante.
Oggi non è nata solo una formazione junior, oggi è nata una direzione nuova per il nostro territorio, una direzione in cui la musica non è più solo tradizione ma diventa educazione, crescita e responsabilità verso le nuove generazioni. E forse la cosa più forte di tutte è proprio questa: tre anni fa abbiamo deciso di crederci, oggi possiamo dire che quel seme non solo è stato piantato, ma ha iniziato a crescere davvero. Per questo sento il bisogno di dire grazie a chi, come me, ha creduto davvero in questa visione quando era solo un’idea, ai presidenti delle tre formazioni che hanno scelto di lavorare insieme invece di restare divisi, ai maestri Ivan Bontempi e Doriano Ferri per il lavoro serio e costante con i ragazzi e alla dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo Grosio-Grosotto-Sondalo, la prof.ssa Anna Maria Sala Tenna, che ha creduto nel valore educativo del progetto e ha reso possibile questo percorso. Da oggi non è più un progetto sulla carta, ma una realtà viva che continuerà a formare ragazzi, musicisti e persone.
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