Growind Project al Flicorno d’Oro 2026: non solo un premio, ma un percorso di crescita

Pubblicato il 31 marzo 2026 alle ore 17:35

Ci sono risultati che si leggono in pochi secondi, e risultati che invece si costruiscono nel tempo, prova dopo prova. Quello che è successo al Flicorno d’Oro 2026 per il Growind Project appartiene sicuramente alla seconda categoria. Sul palco sono arrivati due riconoscimenti importanti: il primo posto nella categoria Advance con 92,38 punti e l’assegnazione del Trofeo Flicorno d’Oro Educational. Ma la verità è che quello che stiamo festeggiando oggi non è soltanto una vittoria. È un percorso.

Quando si guarda una formazione dal pubblico si vedono quindici minuti di musica. Si vedono i ragazzi seduti sul palco, si sente il repertorio, si percepisce l’energia del momento. Quello che non si vede sono le settimane prima. Le prove in cui tutto sembra funzionare poco. I momenti in cui la concentrazione cala, le difficoltà tecniche che sembrano più grandi di noi, i viaggi, la fatica, ma soprattutto la voglia di migliorare insieme. È lì che nasce davvero un risultato come questo.

Il valore più grande, infatti, non è il repertorio che abbiamo suonato a Riva del Garda. Il valore più grande è il gruppo che si è costruito lungo il percorso. Un gruppo che è cresciuto passo dopo passo, imparando ad ascoltarsi, a fidarsi e a diventare qualcosa di più di una semplice formazione musicale. Quando si lavora con ragazzi e ragazze, l’obiettivo non può essere soltanto “suonare bene”. L’obiettivo è creare un’esperienza che lasci qualcosa dentro, che insegni che la costanza conta più del talento, che la responsabilità verso il gruppo è più importante dell’individualismo e che la musica può essere davvero uno strumento educativo, non solo artistico.

Il Trofeo Flicorno d’Oro Educational, in questo senso, non è semplicemente un premio. È una conferma. È la dimostrazione che costruire un progetto basato sulla crescita, sull’ascolto e sulla collaborazione funziona davvero. Perché quando i ragazzi capiscono che quello che stanno facendo ha un significato, cambiano il modo di studiare, cambiano il modo di stare in prova, cambiano il modo di vivere la musica.

E per questo motivo questa vittoria non è mia. È loro. Per l’impegno portato in ogni prova, per la serietà con cui hanno affrontato ogni difficoltà, per l’energia che hanno messo anche nei momenti più complicati e per aver dimostrato ancora una volta quanto questo progetto sia vivo. Il Growind Project cresce perché loro crescono, e ogni prova è stata un piccolo passo avanti verso qualcosa di più grande di un semplice concorso.

La cosa più bella di un risultato come questo, però, non è il momento in cui arriva, ma quello che succede dopo. Perché adesso non si riparte da zero. Si riparte da un gruppo più consapevole, più unito e più maturo. Ed è forse proprio questo il risultato più importante: non il primo posto, non il punteggio, ma la consapevolezza di aver costruito qualcosa che rimane.

Voglio ringraziare di cuore il Flicorno d’Oro per aver creduto nelle nuove categorie giovanili e in particolare il Direttore Artistico Marco Somadossi, che ha avuto l’intuizione di inserire questa possibilità, aprendo una strada concreta per la crescita dei giovani musicisti. Grazie a questa visione, possiamo davvero dire che il percorso educativo e umano dei ragazzi ha trovato uno spazio riconosciuto e valorizzato.

E adesso si riparte, ancora più motivati, con la consapevolezza che ciò che stiamo costruendo va ben oltre un premio. È un’esperienza che lascia il segno, un cammino di crescita condivisa che continuerà a farci diventare musicisti e persone migliori.

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