Ci sono decisioni che non si prendono: maturano.
La scelta di portare Growind al Flicorno d’Oro 2026 è nata così, senza forzature. Non è stato un gesto improvviso, ma il naturale punto di incontro tra un percorso costruito negli anni e un’occasione arrivata al momento giusto.
Dirigo diverse formazioni giovanili e, nel tempo, queste realtà hanno iniziato a intrecciarsi sempre più profondamente. Prima collaborazioni, poi fiducia, poi una visione comune. Growind Project è nato così: non da un’idea calata dall’alto, ma da un lavoro condiviso che per molto tempo non aveva nemmeno un nome. Quel nome è arrivato quando tutto era già vivo. È stato il segno di qualcosa che esisteva da tempo e che, semplicemente, aveva trovato la sua forma.
Fin dall’inizio ho voluto costruire un percorso serio. Una scuola allievi pensata, progressiva, coerente. La musica d’insieme non come traguardo finale, ma come esperienza quotidiana. Credo che un giovane cresca davvero quando impara ad ascoltare gli altri, a respirare dentro un suono collettivo, a sentire la responsabilità del proprio ruolo.
Ci sono domeniche mattina in cui l’attacco non è perfetto, in cui l’intonazione vacilla, in cui l’energia va ricostruita battuta dopo battuta. Ed è lì che si forma un gruppo. È lì che si costruisce la solidità. Tutto il lavoro fatto negli anni — dalle scelte didattiche al repertorio — è stato orientato a questo: creare fondamenta che non si vedono, ma che sostengono ogni risultato.
Quando è stata presentata la novità del Flicorno d’Oro Educational, ho sentito che le strade si incrociavano nel modo più naturale possibile. Un progetto pensato per valorizzare le realtà giovanili incontrava un percorso costruito proprio su quelle basi. È stata una questione di timing.
Non ho visto una gara, ma un contesto coerente.
Non un obiettivo da inseguire, ma una tappa che aveva senso.
Non provo un orgoglio rumoroso, ma una soddisfazione calma. So quanta strada c’è dietro. Quanta pazienza. Quanta cura nel far dialogare esperienze diverse fino a farle diventare una sola identità. Growind non è un gruppo nato per un concorso; è un cammino che oggi trova uno spazio adeguato per esprimersi.
Partecipare al Flicorno d’Oro Educational significa offrire ai nostri ragazzi un’esperienza all’altezza del lavoro che fanno ogni settimana. Significa dire loro che la qualità è una scelta quotidiana e che la crescita richiede tempo, ascolto, responsabilità.
Per questo sento di dover ringraziare chi ha avuto l’intuizione di creare questa sezione educational. Non è solo una novità organizzativa: è un segnale culturale forte, un investimento sui giovani e sul futuro del movimento bandistico.
Per noi è arrivato nel momento giusto.
E quando le cose sono costruite con pazienza, il momento giusto non si forza: si riconosce.
E quando si cresce insieme, quel momento diventa semplicemente il passo successivo di un cammino che era già iniziato.
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